Fisco

12 Marzo 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Legge di bilancio 2019: bonus ricerca e sviluppo

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Il bonus ricerca e sviluppo è una agevolazione fiscale che spetta a quelle imprese e società che operano investimenti in attività di ricerca e sviluppo. Il credito d’imposta è confermato anche per l’anno 2019, ma la legge di bilancio con gli articoli 70,71 e 72 ha introdotto alcune modifiche: si riduce l’aliquota, che passa dal 50 per cento al 25 per cento, mentre scende da venti a dieci milioni di euro l’importo massimo annualmente concedibile a ciascuna impresa.

La manovra 2019 ridetermina l’intensità del beneficio in base alla tipologia delle spese ammissibili e riduce l’agevolazione massima concedibile in ciascun periodo d’imposta.

La percentuale del 50 per cento, attualmente applicabile su tutta l’eccedenza delle spese ammissibili rispetto alla media del triennio 2012-2014, viene mantenuta, a decorrere dal 2019: nel caso di attività di ricerca e sviluppo organizzate internamente all’impresa, solo per le spese del personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato direttamente impiegato in tali attività di ricerca; nel caso di attività di ricerca e sviluppo commissionate a terzi, solo per i contratti stipulati con Università, enti e organismi di ricerca, nonché con startup e PMI innovative indipendenti.

La Legge di bilancio effettua una differenziazione nell’ambito delle spese di personale tra il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, e personale titolare di altri rapporti di lavoro diversi dal lavoro subordinato (lavoratori autonomi, collaboratori, etc.), prevedendo in questo secondo caso la percentuale del 25 per cento.

Stesso discorso per le spese relative alla ricerca commissionata, che viene distinta tra quella affidata a Università, enti e organismi equiparati, nonché a imprese rientranti nella definizione di start-up e PMI innovative, alla quale si applicherà l’aliquota del 50 per cento, e quella affidata ad altri soggetti, per la quale si precede l’aliquota ridotta del 25 per cento.

Inoltre, la voce inerente alle tipologie di costo viene modificata sia suddividendo ulteriormente la categoria delle spese del personale e delle spese per contratti di ricerca extra muros, sia prevedendo una nuova gamma di costi ammissibili: personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegato nelle attività di R&S; personale titolare di un rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal subordinato, direttamente impiegato nelle attività di R&S; quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio; contratti di ricerca extra muros stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, start up innovative e PMI innovative (purché non si tratti di imprese del medesimo gruppo), per il diretto svolgimento di attività di R&S ammissibili; spese per contratti di ricerca extra muros con altre imprese per il diretto svolgimento di attività di R&S ammissibili e purché non si tratti di imprese del medesimo gruppo; competenze tecniche e privative industriali; materiali, forniture e   altri   prodotti   analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale.

Il calcolo del beneficio spettante, opera direttamente sull’eccedenza agevolabile (la differenza tra l’ammontare delle spese ammissibili sostenute nel periodo agevolato e la media del triennio 2012-2014) individuando la quota su cui applicare l’aliquota del 50 per cento e la restante quota su cui applicare l’aliquota del 25 per cento in base alla diversa incidenza della varie tipologie di spese sul totale sostenuto nel periodo agevolabile.

Ipotizzando che nel periodo d’imposta 2019 si generi un’eccedenza agevolabile pari a 250 mila euro e che l’ammontare delle spese agevolabili rientranti nelle voci su cui si applica l’aliquota del 25 per cento sia pari a 100 mila euro, mentre quello relativo alle voci cui si applica l’aliquota del 50 per cento sia pari a 150 mila euro, l’importo del credito d’imposta spettante sarà pari a 100 mila euro, cioè la somma di 25 mila euro (il 25 per cento di 100 mila) e 75 mila euro (il 50 per cento di 150 mila).

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