Fisco

15 Gennaio 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Legge di bilancio 2020: i vantaggi della moneta elettronica

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Con la Legge di bilancio e il Decreto fiscale, l’anno 2020 incentiva l’utilizzo della moneta elettronica e riduce al minimo le transazioni effettuate con il contante.

L’articolo 1 delle Legge di bilancio 2020, al comma 679 stabilisce quanto segue: “Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19 per cento degli oneri indicati nell’articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241”.

Questo significa che dal 1° gennaio 2020, i pagamenti delle seguenti prestazioni dovranno essere effettuate con strumenti tracciabili: visite specialistiche sanitarie private; rate del mutuo per la detrazione degli interessi; spese di intermediazione acquisto prima casa; spese veterinarie; spese funebri; spese per la scuola (servizi di mensa, gite scolastiche, servizi di pre e post-scuola, assicurazioni scolastiche, tranne i libri di testo e il corredo scolastico, a meno che non si tratti di dispositivi per gli alunni con difficoltà di apprendimento documentate); spese per l’Università (affitto per studenti fuori sede, ecc.); spese per attività sportiva di ragazzi tra i 5 e i 18 anni; spese di assicurazione (vita, infortuni, ecc.); spese per addetti all’assistenza di non autosufficienti; erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici (c.d. contributo scolastico); abbonamento al trasporto pubblico locale.

Viceversa, sono detraibili anche se pagate in contanti, le seguenti spese: medicinali; dispositivi medici; prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche o da strutture convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, come disposto dal comma 680 dell’articolo 1 sopra citato.

Il comma 288 della Legge di bilancio, invece, instaura un regime premiale in favore di chi utilizza carte di credito, bancomat e mezzi di pagamento tracciabili: “Al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che, fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, effettuano abitualmente acquisti con strumenti di pagamento elettronici da soggetti che svolgono attività di vendita di beni e di prestazione di servizi, hanno diritto ad un rimborso in denaro”.

Il comma 289 stabilisce che le forme di devoluzione del rimborso in denaro verranno dettate da un apposito decreto che dovrà essere emanato – entro il 30 aprile 2020 – dal Ministero dell’economia e delle finanze, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. Per l’erogazione dei rimborsi, sono stanziati 3 miliardi di euro per gli anni 2021 e 2022 (comma 290).

Infine, l’articolo 18 del Decreto fiscale 2020 ha modificato il regime dell’utilizzo del denaro contante, abbassando il limite di spesa attualmente fissato ad euro tremila. Ecco le nuove soglie: tremila euro fino al 30 giugno 2020; duemila euro dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021; mille euro dal 1° gennaio 2022.

 

 

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