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23 Marzo 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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L’indennità di 600 euro e il messaggio dell’INPS

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Il Decreto Cura Italia n. 18 del 17 marzo 2020 ha riconosciuto per il mese di marzo 2020 una indennità di 600 euro a determinate categorie di soggetti (articoli 27, 28, 29, 30, 38).

L’INPS con il messaggio n.1288 del 20 marzo 2020 ha spiegato i provvedimenti del governo inerenti al sostegno dei lavoratori le cui attività stanno risentendo dell’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19 e di come l’Istituto stia provvedendo a mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati, nel più breve tempo possibile, le procedure telematiche per la trasmissione delle domande ai trattamenti previsti.

L’indennità prevista di 600 euro non è soggetta ad imposizione fiscale ed è destinata a determinate categorie di lavoratori: a) i liberi professionisti con partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del T.U.I.R., iscritti alla Gestione separata dell’INPS; b) i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS. Per accedere all’indennità, le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.

Anche i lavoratori iscritti alle seguenti gestioni hanno diritto ai 600 euro: artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri. Costoro non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS.

Rientrano nel provvedimento i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020, con la precisazione che non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

A tale indennità possono accedere gli operai agricoli a tempo determinato e le altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purché possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente e non siano titolari di pensione.

Infine, i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, che abbiano i seguenti requisiti: almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo; che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50mila euro; detti lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

È bene precisare che le indennità in oggetto non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza. I lavoratori, al fine di ricevere la prestazione di interesse, dovranno presentare in via telematica all’INPS la domanda utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell’Inps, www.inps.it. Le domande saranno rese disponibili, entro la fine del corrente mese di marzo, dopo l’adeguamento delle procedure informatiche.

Decreto Cura Italia

 

Fonte INPS

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