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8 Febbraio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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L’INPS comunica le aliquote contributive per la gestione separata

Il 6 febbraio 2019, con la circolare numero 19, l’INPS ha reso noto le aliquote e il valore minimale e massimale del reddito per il calcolo dei contributi dovuti nel 2019 dagli iscritti alla Gestione separata, di cui all’articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335. La circolare fissa le aliquote contributive, previdenziali e assicurative, dovute da collaboratori e figure assimilate e liberi professionisti, differenziandole per soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie e soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria.

L’articolo 2, comma 57, della legge 28 giugno 2012, n. 92, ha disposto che per i collaboratori e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, l’aliquota contributiva e di computo è dall’anno 2018 pari al 33 per cento. A quest’ultima vanno aggiunte le seguenti aliquote pari a: 0,50 per cento, stabilita dall’articolo 59, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, utile per il finanziamento dell’onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera, così come disposto dall’articolo 1, comma 788, della legge n. 296/2006 (legge finanziaria 2007); 0,22 per cento, disposta dall’articolo 7 del decreto ministeriale 12 luglio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007, in attuazione di quanto previsto dal comma 791, articolo unico, della legge n. 296/2006; 0,51 per cento, disposta dalla legge 22 maggio 2017, n. 81, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato”, illustrata nella circolare n. 122/2017.

L’articolo 1, comma 165, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, ha disposto che a decorrere dall’anno 2017, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, iscritti alla Gestione separata e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l’aliquota contributiva, di cui all’articolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, e successive modificazioni, è stabilita in misura pari al 25 per cento. Non è stato modificato quanto previsto in merito all’ulteriore aliquota contributiva pari allo 0,72 per cento (tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale).

Invece, per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie l’aliquota per il 2019, è confermata al 24 per cento per entrambe le categorie (collaboratori e figure assimilate e liberi professionisti).

La ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita nella misura rispettivamente di un terzo (1/3) e due terzi (2/3). L’obbligo del versamento dei contributi è in capo all’azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello F24 telematico per i datori privati e il modello F24 EP per le Amministrazioni pubbliche. Per quanto concerne i professionisti iscritti alla Gestione separata, l’onere contributivo è a carico degli stessi ed il versamento deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2018, primo e secondo acconto 2019).

Dal punto di vista reddituale, per l’anno 2019 il massimale previsto è pari ad euro 102.543,00. Pertanto, le aliquote per il 2019 si applicano, con i criteri sopra indicati, facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento del citato massimale.

Altresì, il minimale di reddito previsto è pari ad euro 15.878,00. Conseguentemente, gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 24 per cento avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di euro 3.810,72, mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale pari ai seguenti importi: euro 4.083,82 (di cui euro 3.969,5 ai fini pensionistici) per i liberi professionisti che applicano l’aliquota del 25,72 per cento; euro 5.354,06 (di cui euro 5.239,74 ai fini pensionistici) per i collaboratori e figure assimilate che applicano l’aliquota al 33,72 per cento; euro 5.435,04 (di cui euro 5.239,74 ai fini pensionistici) per i collaboratori e figure assimilate che applicano l’aliquota al 34,23 per cento.

  Collaboratori e figure assimilate

Aliquote

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll                          34,23%

33,00 + 0,72 +0,51 aliquote aggiuntive

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll                            33,72%                  

33,00 + 0,72 aliquote aggiuntive

Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria

                             24%

 

           Liberi professionisti                          Aliquote
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie                           25,72%

25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva

Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria                              24%

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