Giurisprudenza

6 Settembre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Locazione in nero: la denuncia dell’inquilino ha effetto probatorio

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In presenza di un contratto verbale di locazione in nero, la denuncia dell’inquilino è sufficiente a dimostrarne l’esistenza. Questo è quanto emerge dalla sentenza n. 2718/2019 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano sostenendo che la denuncia non proviene da un terzo qualunque, ma direttamente da una delle parti del contratto.

La vicenda prende inizio da una denuncia all’Agenzia delle entrate con la quale una inquilina “confessava” la presenza di un contratto di locazione in nero. A seguito della segnalazione l’ufficio finanziario notificava un avviso di accertamento ai fini Irpef, con il quale recuperava a tassazione i relativi canoni opportunamente maggiorati di interessi e sanzioni.

Il locatore ha impugnato l’accertamento lamentando da un lato la carenza di prove, in quanto la denuncia dell’inquilina era da trattarsi come dichiarazione di un terzo e quindi puramente indiziaria, dall’altro un errore nella quantificazione dell’importo oggetto di accertamento.

Il provvedimento della Ctp ha corretto i calcoli dell’Agenzia e si è espresso sulla valenza delle dichiarazioni della locataria (inquilina). La signora era parte integrante del contratto di locazione e di conseguenza il ruolo da lei rivestito è valido per dare credibilità al contratto stesso. L’inquilina non può considerarsi un semplice terzo come ad esempio il vicino di appartamento e la sua denuncia non può avere la caratteristica delle semplice informazione di carattere indiziario, ma al contrario deve essere tenuta in considerazione e utilizzabile come fatto realmente accaduto e quindi probatorio.

 

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