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2 Ottobre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Manovra economica 2020, idee e possibili provvedimenti

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Dopo l’approvazione del NaDef 2019 (Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza) il governo Conte bis è al lavoro per elaborare e ultimare la manovra economica per l’anno 2020. Il tempo stringe, il 20 ottobre 2019, infatti, scade il termine per la consegna alle Camere del disegno di legge di Bilancio, per poi iniziare l’iter parlamentare che si concluderà entro il 31 dicembre 2019.

Il valore dei provvedimenti sarà di circa trenta miliardi, metà dei quali deriva dall’aumento del deficit (dall’1,4 al 2,2 per cento) e l’altra metà da tagli alla spesa e nuove entrate. Ma quali saranno concretamente le misure che il governo intende adottare? Ecco un primo quadro della situazione.

Per quanto riguarda la spesa sanitaria degli italiani – oltre all’eliminazione del super ticket sulle prestazioni specialistiche e ambulatoriali – si pensa a un calcolo in base al reddito, per cui chi ha di più paga di più, chi ha di meno paga di meno. L’importo del ticket sanitario dovrebbe essere stabilito in base alla prestazione e al reddito familiare equivalente, ossia il reddito prodotto dal nucleo familiare fiscale rapportato alla numerosità del nucleo familiare.

Con la lotta all’evasione fiscale il Presidente Conte vuole recuperare sette miliardi di euro, grazie agli incentivi per i pagamenti tracciabili (carte di credito e bancomat). I contribuenti che pagano con moneta elettronica potrebbero ottenere la restituzione di una parte dell’Iva direttamente sull’estratto conto, da stabilire in via definitiva la percentuale premiante. Sempre sul tema della moneta elettronica, si vocifera del cosiddetto “bonus della befana” in arrivo per i primi giorni dell’anno: fino a cinquecento euro di rimborso per alcuni pagamenti tracciabili in situazioni considerate a rischio evasione come i ristoranti. Definitivamente eliminata la proposta di aumentare di un punto l’Iva per chi utilizza i contanti.

Il recupero di risorse finanziarie si dovrebbe ottenere con circa due miliardi di tagli alla spesa, 1,8 miliardi dalla riduzione delle agevolazioni fiscali dannose per l’ambiente (ancora in forse), e altri due miliardi dall’imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei terreni e partecipazioni. Il presidente del Consiglio ha ufficialmente dichiarato che l’Iva non aumenterà (servono 23 miliardi) e sono preventivati il taglio del cuneo fiscale per 2,5 miliardi, la proroga delle agevolazioni Industria 4.0, investimenti green e un “family act” per le famiglie.

Inoltre, è allo studio una tassa per disincentivare l’uso della plastica e una serie di riduzioni degli sgravi fiscali (detrazioni sanità e ristrutturazioni edilizie) per i redditi più alti con una soglia fissata ad euro 100 mila, senza dimenticare che sul governo incombe il rinnovo del contratto – scaduto a dicembre 2018 – per tre milioni di dipendenti pubblici (tra cui gli insegnanti).

 

Foto governo.it

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