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21 Dicembre 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Natale 2021, ancora paura e incertezza

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Il Covid-19, il nemico invisibile con il quale stiano combattendo ormai da due anni, non ha per nulla mollato la presa e anzi si trasforma continuamente sotto forma di varianti più contagiose. È ovvio che il Natale 2021 dal punto di vista dei consumi risenta di questo clima di incertezza e timore. Secondo un’indagine Confcommercio, più di un regalo su tre quest’anno è stato acquistato in anticipo a novembre (in aumento rispetto al 23,3 per cento dell’anno scorso) e, tra chi aveva programmato di partire per le festività natalizie (il 17 per cento degli italiani) quasi la metà ha annullato il viaggio.

Il 74 per cento degli italiani effettuerà regali (in linea con lo scorso anno e contro l’86,9 per cento del Natale pre-Covid). Il restante 26 per cento non farà acquisti preferendo risparmiare, evitare incontri per lo scambio dei regali, oppure per via del peggioramento della propria condizione economica. In ogni caso, tra chi ha deciso di mettere qualcosa sotto l’albero, i prodotti alimentari si confermano al primo posto tra i regali (75,2 per cento) seguiti da libri (55 per cento) e giocattoli (54,4 per cento), categorie tutte in crescita rispetto all’anno scorso; bene anche i capi di abbigliamento (42 per cento), seppur in leggero calo rispetto al 2020, e le carte regalo (41 per cento). Tra i prodotti in maggiore crescita rispetto allo scorso Natale, si segnalano gli smartphone (+10 per cento).

Con riferimento al budget stanziato per i regali, aumentano i consumatori che hanno deciso di spendere meno di trecento euro (sono il 97 per cento del campione a fronte del 94,2 per cento dello scorso anno) e diminuisce dal 5,8 per cento al 3 per cento la quota di chi spenderà oltre trecento euro. Risultati che confermano l’attuale clima di incertezza dovuto al perdurare della pandemia e all’aumento dell’inflazione.

Internet, dopo il boom dello scorso anno, quest’anno rallenta confermandosi comunque il canale di acquisto principale per i regali di Natale (69 per cento). Seguono la distribuzione organizzata (56,7 per cento), i negozi di vicinato (42,5 per cento), gli outlet e i punti vendita del commercio equo-solidale.

Tra coloro che percepiscono la tredicesima (il 74 per cento dei consumatori), quasi un terzo la metterà da parte per risparmiare, il 29 per cento la utilizzerà per far fronte alle spese per la casa e la famiglia, il 16 per cento la utilizzerà per acquistare i regali di Natale mentre per il 14 per cento servirà a pagare tasse e bollette.

 

 

Fonte Confcommercio

 

 

 

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