Fisco

11 Marzo 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Niente fattura elettronica per i non residenti identificati

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I soggetti non residenti ma identificati in Italia non sono obbligati ad emettere la fattura elettronica. È quanto emerge dalla risposta n. 67 pubblicata dall’Agenzia delle entrate il 26 febbraio 2019 a seguito di un interpello presentato da una società.

L’istante, avente lo status di soggetto non stabilito in Italia ma ivi identificato ai fini IVA mediante rappresentante fiscale, effettua operazioni di acquisto da fornitori stabiliti in Italia e, quindi, in applicazione delle nuove regole di fatturazione elettronica, in vigore dal 1° gennaio 2019, ha interesse ad avere un chiarimento su una serie di dubbi interpretativi.

Se i soggetti residenti e stabiliti in Italia non abbiano l’obbligo, bensì la facoltà, di emettere fattura elettronica nei confronti di soggetti non stabiliti in Italia, ma ivi identificati; se un soggetto non residente abbia l’obbligo o solo la facoltà di accreditarsi al Sistema di Interscambio (SdI) per la ricezione delle fatture passive; se un soggetto non residente identificato in Italia possa esercitare il diritto alla detrazione sulla base della sola “copia cartacea della fattura”, a prescindere dalla modalità di emissione della stessa da parte del soggetto emittente; quale sia l’esatta portata dell’espressione “copia cartacea della fattura” e delle modalità di richiesta di detta copia al proprio fornitore; se il soggetto non residente sia escluso dagli obblighi di trasmissione del cosiddetto esterometro di cui all’articolo 1, comma 3-bis del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

L’articolo 1 comma 3 del D.Lgs. 127/2015 dispone che al fine di razionalizzare il procedimento di fatturazione e registrazione, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, e per le relative variazioni, sono emesse esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio. Partendo da questo articolo, l’amministrazione finanziaria ha fornito i suoi chiarimenti.

Per le operazioni effettuate nei confronti dei soggetti non residenti identificati in Italia (tramite identificazione diretta ovvero rappresentante fiscale), i soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia hanno l’obbligo, dal 1° gennaio 2019, di emettere le fatture elettroniche via SdI oppure di effettuare la comunicazione dei dati delle fatture ai sensi del comma 3-bis dell’articolo 1 del decreto legislativo n. 127 del 2015.

Un soggetto non residente non ha obbligo di accreditarsi al Sistema di Interscambio, vista l’inapplicabilità delle nuove regole di fatturazione elettronica al cessionario/committente non stabilito ma identificato.

Il cessionario/committente non stabilito ma identificato può esercitare la detrazione ex articolo 19 del d.P.R. n. 633 del 1972, sulla base delle fatture cartacee emesse dal cedente/prestatore stabilito.

La locuzione “copia cartacea della fattura” intende un documento che riporti fedelmente ed esclusivamente il contenuto della fattura elettronica in formato XML, non potendosi indicare elementi ulteriori e diversi da quelli contenuti nella fattura elettronica. Per ottenere la copia analogica del documento informatico, occorre stamparla e attestarne la conformità all’originale informatico.

Infine, i destinatari dell’obbligo di presentazione dell’esterometro sono solamente i contribuenti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

 

 

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