Fisco

23 Marzo 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Niente Iva fino al 31 maggio

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Il comma 1 dell’articolo 62 del Decreto Cura Italia n.18/2020 dispone che per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. Inoltre, al comma 6, si stabilisce che gli adempimenti sospesi ai sensi del comma 1 sono effettuati entro il 30 giugno 2020 senza applicazione di sanzioni.

Vediamo nello specifico quali adempimenti sono sospesi e differiti al 30 giugno 2020: la dichiarazione Iva per il periodo d’imposta 2019 (dal 30 aprile spostata al 30 giugno 2020); il modello TR (rimborso e compensazione Iva) relativo al primo trimestre 2020; la comunicazione delle liquidazioni periodiche per il primo trimestre 2020 (anche se il termine del 31 maggio 2020, in quanto domenica, già risultava differito al 1° giugno); l’esterometro relativo al primo trimestre 2020; i modelli INTRASTAT mensili (in scadenza il 25 marzo 2020, il 27 aprile 2020 e il 25 maggio 2020) e trimestrali (in scadenza il 27 aprile 2020).

Si ritiene presumibile che valga il periodo di sospensione degli adempimenti anche per quanto concerne l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. Stiamo parlando degli esercenti che non sono ancora dotati di Registratore Telematico, i quali, nel periodo transitorio per l’adeguamento, trasmettono i corrispettivi entro l’ultimo giorno del mese successivo (così, sarebbe differito l’invio dei dati relativi ai mesi di febbraio, marzo e aprile 2020).

Decreto Cura Italia

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