Giurisprudenza

27 Dicembre 2018 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

0

No aumento di capitale sociale con criptovaluta

Print Friendly, PDF & Email

La Corte di Appello di Brescia, con Decreto n. 207 del 24 ottobre 2018, ha escluso la possibilità, allo stato attuale, di operare l’aumento oneroso di capitale sociale mediante il conferimento di “criptovaluta”.

Secondo il Collegio, infatti, le monete virtuali non sono suscettibili di una valutazione economica idonea a determinare con certezza il relativo controvalore in euro e, dunque, il quantum destinato alla liberazione dell’aumento di capitale. Questo perché:

  • anche se strutturalmente la “criptovaluta” presenta talune caratteristiche proprie dei beni mobili, sotto il profilo funzionale, la stessa è assimilabile al denaro, essendo utilizzata – sia pure in mercati limitati – per il pagamento di beni, di servizi o di altre utilità. Pertanto, non è possibile applicare alla “criptovaluta” la disciplina prevista per il conferimento dei beni in natura, secondo la quale il relativo valore viene determinato mediante la presentazione da parte del conferente di una relazione giurata di stima redatta da un revisore legale ai sensi dell’art. 2465 c.c.;
  • inoltre, a differenza delle monete aventi corso legale in altri Stati, non esiste un sistema di cambio della “criptovaluta” stabile e agevolmente verificabile.

Avv. Raffaella Palomba

Tags: , ,


Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@dailytax.it




Back to Top ↑