Fisco

13 Marzo 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

0

Non è cedibile a terzi il bonus ricerca e sviluppo

Print Friendly, PDF & Email

Il credito d’imposta per ricerca e sviluppo non può essere ceduto a terzi. Se non è trasferito in occasione della cessione del ramo d’azienda che lo ha generato non può essere venduto ad altre società né può essere richiesto a rimborso. È quanto emerge dall’interpello n. 72 pubblicato dall’Agenzia delle entrate l’8 marzo 2019.

La società ALFA – l’istante che ha posto il quesito – è partecipata al 100 per cento dalla società BETA in concordato preventivo. Nell’anno 2016 ha maturato un credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo e tale credito, attestato dal revisore legale, è stato contabilizzato nel bilancio relativo all’anno 2016 e riportato nel quadro RU del modello UNICO SC 2017. Il credito è stato utilizzato in compensazione.

A seguito dello stato di crisi della BETA, l’istante ha ridotto la propria attività d’impresa e, di conseguenza, ha dovuto cedere il ramo di azienda relativo al punto vendita, comprensivo del magazzino dei prodotti finiti unitamente ai contratti commerciali di distribuzione dei prodotti con l’estero. Il credito di imposta per ricerca e sviluppo non è stato ricompreso nel perimetro del ramo d’azienda e, quindi, è rimasto nella disponibilità di ALFA. Data la ridotta operatività commerciale, l’istante ritiene di non poter recuperare il residuo credito d’imposta mediante compensazione, né può richiederlo a rimborso per espresso divieto normativo.

ALFA, tuttavia, ritiene che il credito tributario possa essere ceduto ad altra società di capitali senza legami di partecipazione con la società cedente. Il tutto avverrebbe al valore nominale del credito, dedotta una fee non ancora determinata ma entro il 10 per cento del valore del credito stesso.

L’Agenzia ha risposto. Con particolare riferimento alle modalità di fruizione del credito d’imposta in oggetto, tale credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Non potendo, dunque, essere chiesto a rimborso, il credito non può essere ceduto.

Nel caso prospettato non è, altresì, possibile invocare la cessione dei crediti ex articolo 1260 del codice civile, secondo cui “Il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito, anche senza il consenso del debitore, purché il credito non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge.”. Le norme che disciplinano il credito per ricerca e sviluppo non contengono alcun richiamo al citato articolo 1260 del c.c., né è possibile assimilare detto credito a quelli per i quali la cessione è stata ammessa, in via interpretativa, nel presupposto che i fruitori del credito erano dei meri intermediari tra l’Amministrazione e i destinatari della agevolazione cui il credito si riferiva.

Il fruitore del credito da ricerca e sviluppo coincide, infatti, con l’effettivo beneficiario dell’agevolazione, ossia con colui che effettivamente ha sostenuto la spesa. A tal proposito, l’Amministrazione finanziaria, con diversi documenti di prassi, ha più volte affermato la non trasferibilità dei crediti d’imposta di natura similare a quello in argomento in forza della natura soggettiva dei medesimi: essi infatti maturano esclusivamente in capo ai soggetti che effettuano l’investimento e non possono essere trasferiti a soggetti terzi per effetto di atti realizzativi. Il trasferimento della titolarità è, infatti, ammissibile unicamente nei casi in cui specifiche norme giuridiche prevedono, al verificarsi dell’operazione, una confusione di diritti e obblighi dei diversi soggetti giuridici interessati; ad esempio, nei casi di fusione, successione per decesso dell’imprenditore individuale, scissione. Ugualmente i crediti di tal natura possono essere trasferiti nell’ambito della cessione del ramo d’azienda che lo ha generato. Ciò detto, l’istante all’atto della cessione del ramo d’azienda ha scelto di non avvalersi di tale facoltà, con la conseguenza che il credito rimasto nella sua disponibilità non può ora essere ceduto a terzi.

 

 

Tags: , , ,


Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@dailytax.it




Back to Top ↑