Fisco

14 Gennaio 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Nuove regole sulla prova degli scambi intracomunitari

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La soggettività passiva ai fini Iva degli operatori, l’onerosità della cessione del bene mobile materiale trasferito, il trasferimento del diritto di proprietà o di altro diritto reale e lo spostamento del bene da uno Stato comunitario all’altro sono i quattro elementi che definiscono una operazione come intracomunitaria. Senza questi requisiti, la cessione di un bene è soggetta ad imposta (Iva) nel Paese del cedente.

Per non incorrere nel pagamento dell’imposta è fondamentale provare lo spostamento del bene da uno Stato comunitario all’altro, prova non semplice da fornire date le lacune legislative sia a livello nazionale che comunitario.

Ma attenzione, sono già operative alcune novità: infatti, con efficacia dal 1° gennaio 2020, il Regolamento UE 282/2011 è stato modificato con l’introduzione del nuovo articolo 45-bis, al fine di stabilire delle presunzioni relative alla prova del trasferimento dei beni da un Paese comunitario all’altro. Il nuovo articolo individua gli elementi presuntivi, necessari al venditore per dimostrare una delle condizioni richieste per la non imponibilità delle cessioni, ossia il trasporto/spedizione in altro Stato membro.

Ma quali sono gli elementi probatori necessari per dimostrare presuntivamente lo spostamento di un bene da uno Stato comunitario all’altro? Ecco uno schema chiarificatore che distingue i soggetti che effettuano il trasporto dei beni: cedente e cessionario.

Se il trasporto o spedizione sono eseguiti dal cedente (o da terzi per suo conto):

Condizioni (possesso da parte del cedente)

 

Documentazione probatoria

Almeno 2 dei seguenti elementi di prova, non contraddittori, rilasciati da parti diverse dal venditore e dall’acquirente

  • DDT (documento di trasporto) o CRM (lettera di vettura internazionale) firmato dal cedente, dal cessionario o dal vettore
  • Polizza di carico
  • Fattura di trasporto aereo
  • Fattura emessa dallo spedizioniere
Uno qualsiasi degli elementi sopra indicati, in combinazione con uno dei seguenti elementi di prova, non contraddittori, che confermano la spedizione o il trasporto, rilasciati da parti diverse dal venditore e dall’acquirente

 

 

 

  • Polizza assicurativa relativa alla spedizione o al trasporto dei beni
  • Documenti bancari attestanti il pagamento per la spedizione o il trasporto dei beni
  • Documenti ufficiali rilasciati da una Pubblica Autorità (es. notaio), che confermano l’arrivo dei beni nello Stato membro di destinazione
  • Ricevuta rilasciata da un depositario nello Stato membro di destinazione che confermi il deposito dei beni in tale Stato membro

Se il trasporto o spedizione sono eseguiti dal cessionario (o da terzi per suo conto):

Condizioni (possesso da parte del cedente)

 

Documentazione probatoria

Stesse due situazioni previste per il caso di trasporto o spedizione eseguita a cura del cedente (o da terzi per suo conto)

 

 
Dichiarazione scritta rilasciata dall’acquirente entro il 10° giorno del mese successivo alla cessione, che certifica che i beni sono stati trasportati o spediti dall’acquirente (o da terzi per suo conto) e che identifica lo Stato membro di destinazione dei beni

 

Contenuto della dichiarazione:

  • Data di rilascio
  • Nome e indirizzo dell’acquirente
  • Quantità e natura dei beni
  • Data e luogo di arrivo dei beni
  • Numero di identificazione (nel caso di cessione di mezzi di trasporto)
  • Identificazione del soggetto che accetta i beni per conto dell’acquirente

 

La prova di avvenuto trasporto sulla base di questi documenti rappresenta una presunzione relativa che può essere rifiutata/smentita dall’Amministrazione finanziaria.

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