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16 Novembre 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Osservatorio partite IVA e terzo trimestre 2021

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Nel terzo trimestre del 2021 sono state aperte 107.024 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente periodo dello scorso anno si registra un incremento dell’1,4 per cento.

La distribuzione per natura giuridica mostra che il 66,2 per cento delle nuove aperture di partita Iva è stato operato da persone fisiche, il 20,2 per cento da società di capitali, il 2,7 per cento da società di persone; la quota dei non residenti ed altre forme giuridiche rappresenta complessivamente quasi l’11 per cento del totale delle nuove aperture. L’aumento generale delle aperture rispetto al terzo trimestre del 2020, è dovuto unicamente ai soggetti non residenti (+180 per cento), fenomeno legato alle vendite di beni e servizi online, mentre tutte le altre forme giuridiche accusano cali: persone fisiche -5,5 per cento, società di capitali -5,9 per cento e società di persone -8,2 per cento.

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 49,2 per cento delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 20,3 per cento al Centro e il 29,7 per cento al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia andamenti alquanto difformi. I principali incrementi di avviamenti sono avvenuti al Nord: Friuli V.G. (+34,1 per cento), Lombardia (+29,8 per cento) e Veneto (+13,5 per cento), mentre quasi tutte le Regioni centro-meridionali evidenziano flessioni: Calabria (-15,2 per cento), Basilicata (-14,7 per cento) e Umbria (-13,9 per cento).

In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio registra sempre il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 25,1 per cento del totale, seguito dalle attività professionali (16,5 per cento) e dalle costruzioni (10,7 per cento). Rispetto al terzo trimestre del 2020, tra i settori principali i maggiori aumenti si notano nel commercio (+17 per cento), nelle attività immobiliari (+15,1 per cento) e nelle attività professionali (+10,3 per cento). Le diminuzioni più rilevanti si registrano nell’agricoltura (-18,4 per cento), nell’alloggio e ristorazione (-16,7 per cento settori maggiormente colpiti dall’incertezza dovuta alla crisi Covid) e nella sanità (-14 per cento).

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione di genere mostra una sostanziale stabilità: (maschi al 62,5 per cento). Il 48,8 per cento delle nuove aperture è stato avviato da giovani fino a 35 anni ed il 30,6 per cento da soggetti appartenenti alla fascia dai 36 ai 50 anni. In confronto al corrispondente periodo dello scorso anno tutte le classi mostrano un calo di avviamenti: dal -6,2 per cento delle due classi più giovani al -1,8 per cento della più anziana. Analizzando il Paese di nascita degli avvianti, si evidenzia che il 20,2 per cento delle aperture è operato da un soggetto nato all’estero.

Infine, nel periodo in esame 46.550 soggetti hanno aderito al regime forfetario, pari al 43,5 per cento del totale delle nuove aperture, con un decremento del 3,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Fonte Dipartimento delle Finanze

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