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12 Novembre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Partite Iva terzo trimestre 2019

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Nel terzo trimestre del 2019 sono state aperte 101.498 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente periodo dello scorso anno si registra un incremento del 5,7 per cento. Lo rivela il Mef con il comunicato stampa n. 205 dell’11 novembre 2019.

I dati dell’Osservatorio sulle partite Iva mostrano che il 72,3 per cento delle nuove aperture di partita Iva è stato operato da persone fisiche, il 21,6 per cento da società di capitali, il 3,2 per cento da società di persone; la quota dei “non residenti” ed “altre forme giuridiche” rappresenta complessivamente il 2,5 per cento del totale delle nuove aperture. Rispetto al terzo trimestre del 2018, le persone fisiche evidenziano un apprezzabile aumento (+8,3 per cento), dovuto in particolare alle nuove adesioni al regime forfetario: nel periodo in esame 49.171 nuovi avvianti hanno aderito al regime (48,4 per cento del totale delle nuove aperture), con un aumento del 30,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le forme societarie accusano invece un calo: -3,6 per cento per le società di capitali e -4,9 per cento per le società di persone. Da segnalare inoltre il notevole aumento delle aperture da parte di soggetti non residenti (+44 per cento), come già rilevato in altri trimestri, legato allo sviluppo della web economy.

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 44,3 per cento delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,1 per cento al Centro e il 33,2 per cento al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia che i principali incrementi di avviamenti sono avvenuti in Piemonte (+16,2 per cento), in Lombardia (+11,5 per cento) e in provincia di Bolzano (+11,2 per cento). Le diminuzioni più consistenti in Valle d’Aosta (-19,7 per cento), Calabria (-3,6 per cento) e Sardegna (-3 per cento).

In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio registra, come di consueto, il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 20,5 per cento del totale, seguito dalle attività professionali (16,1 per cento) e dalle costruzioni (9,2 per cento). Rispetto al terzo trimestre del 2018, tra i settori principali i maggiori aumenti si segnalano nell’istruzione (+21,2 per cento), nelle attività professionali (+16,2 per cento) e nei servizi d’informazione (+13,6 per cento). L’unico settore in flessione è la sanità (-5,8 per cento).

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione di genere mostra una sostanziale stabilità (maschi al 62,7 per cento). Il 46 per cento delle nuove aperture è stato avviato da giovani fino a 35 anni ed il 32 per cento da soggetti appartenenti alla fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, si notano incrementi di aperture crescenti all’aumentare dell’età degli avvianti: dal +17,1 per cento della classe più anziana al +5,9 per cento della più giovane. Infine, il 19,4 per cento delle aperture è operato da un soggetto nato all’estero.

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