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7 Marzo 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Per i commercialisti rinviabile l’approvazione del bilancio 2018

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Il bilancio 2018 potrebbe essere approvato entro centottanta giorni dalla data di chiusura dell’esercizio. È quanto sostiene il CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) in una nota del 22 febbraio 2019.

Il Consiglio sostiene che le novità previste dalla legislazione speciale in materia di benefici apportati da parte delle amministrazioni pubbliche e l’applicazione della rivalutazione concessa dalla legge sul bilancio 2019 potrebbero essere cause per il rinvio dell’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci, qualora lo statuto sociale contenga tale facoltà. Inoltre, lo stesso codice civile con l’art.2364, prevede infatti che l’approvazione del bilancio delle SpA (norma estesa anche alle Srl dall’art. 2478 bis) possa avvenire entro centottanta giorni dalla data di chiusura dell’esercizio, anziché entro centoventi giorni, qualora “lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società”.

“La richiesta del legislatore dell’articolo 1, commi 125-129 della legge 124/2017, il quale richiede alle imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti a queste equiparati di pubblicare tali importi quando l’ammontare complessivo non sia inferiore a 10mila euro nella nota integrativa del bilancio di esercizio e, se predisposto, nella nota integrativa del bilancio consolidato, sta creando non poche apprensioni ai colleghi e alle società. Tale apprensione è giustificata anche dal fatto che il mancato assolvimento dell’obbligo comporta una sanzione restitutoria” ha dichiarato Raffaele Marcello, consigliere nazionale dei commercialisti con delega ai principi contabili.

Altra causa per il possibile differimento delle tempistiche è la normativa legata alle rivalutazioni dei beni di impresa (Legge 145/2018, art.1, commi 940-950), le quali, come noto richiedono apposite perizie di stime. L’analisi di convenienza della suddetta rivalutazione potrebbe, infatti, richiedere tempi che mal si conciliano con l’approvazione del bilancio entro i centoventi giorni.

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