Giurisprudenza

14 Marzo 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Per IMU e TASI è sufficiente l’iscrizione del fabbricato in catasto

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L’iscrizione al catasto dei fabbricati di un’unità immobiliare costituisce presupposto sufficiente per l’assoggettamento all’ IMU e alla TASI, anche se sulla stessa all’epoca dell’accatastamento i lavori non risultavano ancora ultimati. Si tratta di un orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità e ribadito dall’ordinanza n. 3436 del 6 febbraio 2019.

In data 7 marzo 2006 B. L., quale legale rappresentante pro tempore della X S.r.l., impugnava l’avviso di accertamento emesso dal Servizio Tributi del Comune di Cagliari in materia di ICI, relativamente alla annualità 2000, in quanto l’ammontare versato dal contribuente per gli immobili di proprietà era risultato inferiore a quello dovuto. Secondo B.L. la pretesa tributaria contenuta nell’atto impugnato era infondata poiché, a suo dire, riferita ad un’area edificabile sulla quale erano in corso di costruzione due edifici accatastati, seppure non ancora ultimati e, quindi, non assoggettabili ad ICI.

Il Servizio Tributi del Comune di Cagliari si costituiva in giudizio, sostenendo la fondatezza della pretesa tributaria e la piena legittimità dell’atto impugnato e concludendo per la sola detassazione dell’area e la conferma dell’assoggettamento all’imposta per le unità immobiliari accatastate ed asseritamente non ultimate. Con sentenza del 24 maggio 2007 la CTP di Cagliari, in parziale accoglimento del ricorso, disponeva la detassazione ai fini ICI dell’area edificabile sulla quale era sorti i fabbricati, confermando quanto al resto l’avviso di accertamento impugnato.

Avverso tale sentenza proponeva appello la X S.r.l. Si costituiva in giudizio il Comune di Cagliari, chiedendo il rigetto del gravame e successivamente la C.T.R. di Cagliari accoglieva l’appello e, per l’effetto, annullava l’avviso di accertamento. Il Comune di Cagliari ho proposto ricorso in Cassazione.

La Suprema ha cassato la sentenza impugnata. La nozione di fabbricato (art. 2 del DLgs. 30.12.1992 n. 504), rispetto all’area su cui esso insiste, è unitaria, nel senso che, una volta che l’area edificabile sia comunque utilizzata, il valore della base imponibile ai fini dell’imposta si trasferisce dall’area stessa all’intera costruzione realizzata. Per l’applicazione dell’imposta sul fabbricato di nuova costruzione, infatti, la norma individua due soli criteri alternativi: la data di ultimazione dei lavori, ovvero, se antecedente, quella di utilizzazione.

Tuttavia, ai fini dell’assoggettabilità ad imposta di fabbricati di nuova costruzione, il criterio alternativo, della data di ultimazione dei lavori ovvero di quella anteriore di utilizzazione, acquista rilievo solo quando il fabbricato medesimo non sia ancora iscritto al catasto, realizzando tale iscrizione, di per sé, il presupposto principale per assoggettare il bene all’imposta. In quest’ottica, la Cassazione stessa (23.10.2006 n. 22808) ha individuato l’utilizzazione del fabbricato sulla base dell’avvenuto accatastamento del fabbricato, indipendentemente dal completamento delle rifiniture.

In definitiva, agli effetti dell’IMU e della TASI per fabbricato deve intendersi: l’unità immobiliare iscritta al catasto; l’unità immobiliare che deve essere iscritta al catasto; il fabbricato di nuova costruzione a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione oppure se antecedente, dalla data in cui lo stesso è comunque utilizzato.

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