Mondo Impresa

10 Giugno 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Più occupati nell’artigianato e piccole imprese

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Gli addetti nell’artigianato e nelle micro e piccole imprese sono in aumento. L’occupazione riprende a crescere e ad aprile 2019 ha segnato un incremento dell’1,7 per cento rispetto a marzo e del 3,2 per cento su base annua. Una crescita particolarmente significativa dopo due mesi caratterizzati da una fase di rallentamento e conferma di come aprile sia il mese in cui i posti di lavoro nelle micro imprese e nelle imprese artigiane tende di norma a salire a ritmi sostenuti.

Questi dati sono messi a disposizione dall’Osservatorio mercato del lavoro CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) che dal dicembre 2014 analizza mensilmente le tendenze dell’occupazione su un campione di quasi 20 mila imprese associate che danno lavoro a circa 140 mila dipendenti. Il campo di indagine dell’Osservatorio è il lavoro dipendente suddiviso secondo le principali tipologie contrattuali: tempo indeterminato, tempo determinato, apprendistato e lavoro intermittente.

La debolezza della domanda di lavoro registrata nei primi tre mesi del 2019 non sembra, però, aver segnato una inversione di tendenza. Le assunzioni hanno registrato la quarta riduzione annua consecutiva (-1,5 per cento). Una dinamica che solo il forte calo delle cessazioni (-4,1 per cento) ha permesso non influisse sull’andamento dell’occupazione, rimasta in terreno positivo. In poco più di quattro anni, di conseguenza, l’incremento degli occupati nelle imprese artigianali, micro e piccole ha sfiorato il 15 per cento, per la precisione raggiungendo il 14,9 per cento.

L’incremento dell’occupazione, anche in questo mese, deriva soprattutto della spinta proveniente dalle assunzioni con contratto a tempo determinato che, ormai da quattro anni, superano di gran lunga quelle effettuate con le altre tipologie contrattuali. Nel mese di aprile il 54,9 per cento è stato effettuato con questo contratto. Le nuove posizioni a tempo indeterminato, invece, sono risultate pari al 15,7 per cento del totale, una quota in linea con quella dell’anno precedente (15,7 per cento) ma che risulta solo la metà di quella registrata nell’aprile 2015.

Il risultato di aprile è importante anche perché arriva dopo una lievissima ripresa del prodotto interno lordo (+0,2 per cento la crescita stimata dall’Istat ne primo trimestre 2019) e lascia sperare che un clima congiunturale più favorevole possa stimolare una crescita ben più robusta.

Fonte CNA

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