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7 Ottobre 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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PNRR, alcune specifiche

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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede un pacchetto di investimenti e riforme articolato in sei missioni. Il Piano promuove un’ambiziosa agenda di riforme, e in particolare, le quattro principali riguardano: pubblica amministrazione; giustizia; semplificazione; competitività.

Il Piano è in piena coerenza con i sei pilastri del Next Generation EU riguardo alle quote d’investimento previste per i progetti green (37 per cento) e digitali (20 per cento).

Le risorse stanziate nel Piano sono pari a 191,5 miliardi di euro, ripartite in sei missioni: 1) digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – 40,32 miliardi; 2) rivoluzione verde e transizione ecologica – 59,47 miliardi; 3) infrastrutture per una mobilità sostenibile – 25,40 miliardi; 4) istruzione e ricerca – 30,88 miliardi; 5) inclusione e coesione – 19,81 miliardi; 6) salute – 15,63 miliardi.

Per finanziare ulteriori interventi il Governo italiano ha approvato un Fondo complementare con risorse pari a 30,6 miliardi di euro. Complessivamente gli investimenti previsti dal PNRR e dal Fondo complementare sono pari a 222,1 miliardi di euro.

All’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Ministero dello sviluppo economico (Mise) ha inserito un insieme di progetti che puntano a rafforzare la crescita del Paese, favorendo gli investimenti in digitalizzazione, innovazione, competitività, formazione e ricerca. L’obiettivo è porre le basi per uno sviluppo duraturo e sostenibile dell’economia garantendo la rapidità di esecuzione dei progetti attraverso una semplificazione degli strumenti in modo da favorire un aumento della produttività.

I progetti del Mise nella missione “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, hanno l’obiettivo di favorire l’innovazione in chiave digitale, sostenendo l’infrastrutturazione del Paese e la trasformazione dei processi produttivi delle imprese. Il Ministero punta, inoltre, a sostenere gli investimenti strategici nell’ambito della Transizione 4.0 e favorire i progetti innovativi per le filiere del Made in Italy.

Sono quattro le linee di intervento promosse dal Mise, alcune di esse, come la Banda Ultralarga e le Tecnologie satellitari, gestite insieme al Ministero dell’innovazione e della transizione digitale e alla Presidenza del Consiglio. Per questi interventi sono stanziati complessivamente 28,24 miliardi di euro di risorse previste dal PNRR e dal Fondo complementare: transizione 4.0 – 18,46 miliardi; banda Larga, 5G e connessioni veloci – 6,71 miliardi; tecnologie satellitari ed economia spaziale – 2,29 miliardi; politiche industriali di filiera – 780 milioni.

Gli interventi del Ministero nella missione “Istruzione, formazione e ricerca” mirano a potenziare le competenze presenti nel nostro Paese e cogliere le sfide tecnologiche e ambientali. L’obiettivo è incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo anche attraverso una migliore interazione tra il mondo delle imprese e gli enti pubblici.

Le misure previste nel Piano sono finalizzate a favorire un’efficace interazione tra mondo della ricerca e mondo produttivo, a migliorare la propensione all’innovazione delle piccole e medie imprese e la loro partecipazione a filiere strategiche per la competitività nazionale ed europea, dagli IPCEI (batterie, microelettronica, idrogeno) ai Centri di trasferimento tecnologico.

Il rafforzamento e l’avvio di nuova imprenditorialità femminile è l’intervento proposto dal Ministero per la missione “Inclusione e coesione” del PNRR. La misura punta a rendere operativo il “Fondo Impresa Donna”, previsto nella legge di Bilancio 2021, attraverso una dotazione finanziaria di 400 milioni di euro.

 

Fonte Mise

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