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28 Gennaio 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Quanto costa il lavoro in Italia

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In Italia il costo del lavoro è superiore del 15,6 per cento rispetto alla media dell’Eurozona. Nel nostro Paese, con una retribuzione netta di 100 euro, sulle aziende pesano, complessivamente, 207 euro, cifra più alta di 38 euro rispetto alla media dell’area euro, che si ferma a 179 euro. È questo il risultato di una analisi effettuata dal Centro studi di Unimpresa, l’associazione che rappresenta le micro, piccole e medie imprese così come individuate dalle norme dell’Unione Europea, che operano nei diversi settori dell’attività primaria, secondaria e terziaria esistenti.

Secondo la ricerca, in Spagna il costo del lavoro è tra i più contenuti con 160 euro complessivi per 100 euro di paga netta, mentre in Italia per ogni 100 euro netti di retribuzione, se ne pagano 32 di tasse e 75 di contributi previdenziali, dei quali 61 a carico del datore di lavoro e 14 a carico del lavoratore (totale di 207 euro). La media dell’eurozona è pari a 179 euro: per ogni 100 euro netti di retribuzione, se ne pagano 24 di tasse e 55 di contributi previdenziali, dei quali 38 a carico del datore di lavoro e 17 a carico del lavoratore.

Un cuneo fiscale elevato rende l’Italia una delle economie più fragili. Pesa l’altissimo debito pubblico e quella italiana è l’economia che, nell’ultimo decennio, è cresciuta pochissimo nel confronto internazionale: nel 2000 il nostro Pil valeva quasi il 19 per cento del totale area euro, oggi siamo scesi sotto il 15 per cento.

 

Fonte Unimpresa

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