Fisco

23 Ottobre 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Ravvedimento operoso del bollo su fattura elettronica

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Il 21 ottobre 2019 è scaduto il termine per il pagamento dell’imposta di bollo inerente alle fatture elettroniche emesse nel terzo trimestre. Com’è noto, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche deve essere versata, con riferimento a ciascun trimestre, entro il giorno 20 del mese successivo (il 20 ottobre era domenica).

Che cosa succede nel caso di omesso od errato versamento?

La legge vigente stabilisce l’applicazione di una sanzione amministrativa del 30 per cento dell’imposta dovuta e non versata. Nell’ipotesi di un versamento effettuato con un ritardo non superiore a novanta giorni, è prevista una riduzione del 50 per cento della sanzione. Invece, se il ritardo non è superiore a quindici giorni, il 50 per cento della sanzione originaria è nuovamente diminuito, per l’esattezza ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo.

Il contribuente, però, anche in questa situazione ha la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso, istituto che gli consente di accedere ad un’ulteriore riduzione delle sanzioni.

Chi ricorre al ravvedimento, vedrà percentuali – applicabili all’imposta dovuta e non versata – e sanzioni completamente modificati: entro quindici giorni la sanzione è pari allo 0,1 per cento per ogni giorno di ritardo; entro trenta giorni all’1,5 per cento; entro novanta giorni all’1,67 per cento; entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione, la sanzione è pari al 3,75 per cento; entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno successivo, è del 4,29 per cento; oltre è pari al 5 per cento.

Per sanare la propria posizione il contribuente dovrà versare quanto dovuto tramite modello F24, indicando il codice tributo 2525 per le sanzioni e 2526 per gli interessi.

 

Articolo di Francesca Deluca

 

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