Fisco

24 Luglio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Regime forfettario e detrazione per figli a carico

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Il coniuge di un contribuente forfettario può fruire della detrazione per figli a carico nella misura del 100 per cento solo quando possiede un reddito complessivo più elevato rispetto al reddito forfettario. Lo stabilisce l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 69/E del 22 luglio 2019.

Il caso riguarda un lavoratore dipendente (istante) coniugato con una libera professionista che applica il regime forfettario. Ai fini della determinazione del reddito imponibile è previsto che i contribuenti aderenti al regime forfettario possano dedurre solo i contributi previdenziali.

L’articolo 12, comma 1, lettera c), (Tuir), dispone che la detrazione per figli a carico è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che possiede un reddito complessivo di ammontare più elevato.

In base alle richiamate disposizioni, l’istante avrebbe diritto a fruire della detrazione per figli a carico nella misura del 50 per cento, mentre la moglie risulterebbe esclusa dalla medesima detrazione, indipendentemente dalla circostanza che abbia o meno un reddito più elevato. L’istante chiede di poter fruire della detrazione per figli a carico nella misura del 100 per cento.

Il marito ha richiamato la circolare 15/E/2007 nella quale è stato precisato che l’accordo tra i genitori per l’attribuzione della detrazione per i figli a carico ha l’obiettivo di evitare che, a causa dell’incapienza dell’Irpef di uno dei genitori, il nucleo familiare perda in tutto o in parte la detrazione fiscale.

L’Agenzia delle entrate fornisce un’interpretazione contraria rispetto alla soluzione prospettata dal contribuente sostenendo che “il reddito determinato secondo i criteri del regime forfetario rileva, unitamente al reddito complessivo, ai fini della determinazione del limite di euro 2.840,51 per considerare i familiari fiscalmente a carico ai sensi dell’articolo 12, comma 2, del Tuir”.

Inoltre, l’Agenzia precisa che “Analogamente, si ritiene che il reddito determinato ai sensi del comma 64 della legge n. 190 del 2014, al lordo dei contributi previdenziali, rilevi anche ai fini della comparazione del reddito più elevato richiesta dall’articolo 12, comma 1, lettera c), del Tuir, per stabilire quale genitore possa fruire della detrazione per figli a carico per l’intero importo”.

Pertanto, in relazione al caso in questione, siccome il reddito forfettario della moglie è superiore rispetto al reddito complessivo del marito istante, quest’ultimo può fruire della detrazione per figli a carico nella misura del 50 per cento e non del 100 per cento, venendo quindi perduto parte del beneficio.

 

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