Mondo Impresa

15 Settembre 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Riforma fiscale: le dieci richieste di Unimpresa

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Nei prossimi giorni, Unimpresa (associazione che rappresenta le micro, piccole e medie imprese) invierà al governo e al Parlamento le sue proposte in merito alla riforma fiscale di futura emanazione.

Si tratta di dieci punti fondamentali per la sopravvivenza delle Pmi. Dall’abolizione dell’Irap, rimpiazzata da una imposta sostitutiva più leggera, alla piena deducibilità dall’Ires dei costi relativi all’attività di impresa, come la cancellazione degli ex studi di settore (Isa) e l’introduzione di due sole aliquote per l’Iva. Inoltre, tra le altre proposte dell’associazione, la rimodulazione degli scaglioni Irpef e la possibilità, per le aziende, di reinvestire gli utili detassati indicando il modello dichiarativo delle società.

Le richieste si inseriscono sullo sfondo di una situazione economica molto difficile. Le previsioni per il l’autunno 2020 segnano un calo del pil tra il 10 per cento e l’11 per cento con una forte contrazione degli investimenti e un crollo drammatico della liquidità per le Pmi.

Secondo Unimpresa l’intervento che il governo deve attuare urgentemente, è quello relativo all’Ires. Si chiede l’abolizione del sistema delle riprese fiscali per l’elaborazione delle imposte Ires e poi la piena deducibilità dei costi inerenti l’attività d’impresa. Viene suggerito, poi, di prevedere la possibilità di reinvestimento degli utili detassati con indicazione nel modello dichiarativo delle società. Inoltre, stop all’utilizzo degli Isa (ex studi di settore), oltre alla cancellazione dei sistemi di calcolo della deducibilità degli interessi passivi oltre che il calcolo per le società di comodo e in perdita sistemica.

Ecco il decalogo che verrà presentato alle istituzioni: 1) abolizione del sistema delle riprese fiscali per l’elaborazione delle imposte IRES; 2) piena deducibilità dei costi inerenti l’attività d’impresa; 3) prevedere la possibilità di reinvestimento degli utili detassati con indicazione nel modello dichiarativo delle società; 4) abolizione dell’utilizzo degli ISA (ex studi di settore); 5) abolizione del sistemi di calcolo della deducibilità degli interessi passivi; 6) abolizione del calcolo per le società di comodo ed in perdita sistemica; 7) abolizione del modello IRAP e inserimento, in un apposito riquadro della dichiarazione dei redditi delle società, del calcolo di un’imposta sostitutiva dell’IRAP con l’eventuale indicazione del codice della regione di residenza per la destinazione dell’imposta; 8) rimodulazione dell’IVA in due aliquote, una ridotta per i generi alimentari e di prima necessità da valutare tra il 4,5 per cento e il 6 per cento e una maggiorata per le rimanenti categorie merceologiche tra il 18 per cento e il 20 per cento; 9) rimodulare gli scaglioni IRPEF affinché alleggeriscano la pressione fiscale sul modello degli Stati Uniti; 10) ampliare la deducibilità degli oneri deducibili e detraibili.

 

Fonte Unimpresa

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