Fisco

19 Ottobre 2017 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Rottamazione bis, un’altra occasione

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Il 16 ottobre 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n.148/2017, decreto collegato alla Legge di Bilancio 2018. Con decorrenza da tale data (16 ottobre 2017) entrano in vigore alcune novità fiscali, tra cui la seconda edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali, cosiddetta rottamazione bis.

La rottamazione riguarda i ruoli relativi a imposte (anche Iva), tributi, contributi assistenziali e previdenziali affidati all’Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e all’Agente delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia). La nuova rottamazione allarga il proprio ambito di applicazione, infatti i soggetti che potranno aderire sono: i contribuenti che presenteranno per la prima volta domanda di rottamazione; coloro che avevano presentato domanda per la prima rottamazione, ma non hanno pagato anche una sola delle prime due rate; chi, invece, si è visto respingere le istanze perché non in regola con i pagamenti

I soggetti che intendono presentare per la prima volta la domanda di rottamazione, potranno farlo solo per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1 gennaio al 30 settembre 2017 e attenendosi alle seguenti scadenze: entro il 31 marzo 2018, l’agente della riscossione dovrà comunicare al contribuente i carichi affidati ma non ancora notificati; il 15 maggio 2018 sarà il termine entro il quale i soggetti interessati dovranno presentare l’istanza per la rottamazione dei ruoli; entro il 30 giugno 2018 l’agente della riscossione dovrà comunicare gli importi dovuti ai fini della rottamazione bis. Rispettati questi tre termini, il contribuente dovrà decidere se pagare tutto e subito entro il 31 luglio 2018, oppure in cinque rate con scadenza rispettivamente il 31 luglio, 30 settembre, 31 ottobre, 30 novembre 2018 e 28 febbraio 2019.

Buone notizie per quanto riguarda i soggetti che avevano aderito alla prima rottamazione, ma si trovano in stato di mora. La seconda edizione dell’agevolazione consente ai contribuenti che non hanno pagato anche una sola delle prime due rate della precedente rottamazione – scadenza 31 luglio e 2 ottobre 2017 – di essere riammessi e di non decadere dal beneficio, pagando le rate, non ancora versate, entro il 30 novembre 2017.

La rottamazione bis concede una seconda possibilità anche ai contribuenti esclusi dalla prima edizione, ossia coloro che nella precedente rottamazione, si sono visti respingere l’istanza, poiché al 24 ottobre 2016 (entrata in vigore del D.L. n.193/2016) avevano un piano di rateazione in corso, ma non avevano rispettato le scadenze fino al 31 dicembre 2016. Questi soggetti potranno presentare entro il 31 dicembre 2017 una nuova istanza di adesione, servendosi di un modulo predisposto – entro il 31 ottobre 2017 – dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Inoltre, potranno accedere alla nuova rottamazione, a condizione di pagare tutte le rate scadute del precedente piano di rateizzazione, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2018. Dopo aver sanato il debito pregresso, il contribuente potrà aderire alla rottamazione bis ed entro il 31 luglio 2018 l’agente della riscossione comunicherà le somme dovute per la nuova rottamazione e il soggetto potrà scegliere se pagare in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2018, oppure in un massimo di tre rate: settembre, ottobre, novembre 2018.

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