Fisco

16 Luglio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Rottamazione ter, secondo capitolo

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Entro il 31 luglio 2019 è possibile presentare un’ulteriore domanda di definizione agevolata, poiché sono stati riaperti i termini per comprendere eventuali debiti non inseriti nella domanda scadente il 30 aprile (o per i quali non si è fatto in tempo a presentare domanda nelle tempistiche).

La riapertura è stata introdotta dal D.L. 34/2019 (decreto Crescita) e consente al debitore di una cartella datata tra il 2000 e il 2017 entro il 31 luglio 2019 di presentare all’agente pubblico della riscossione istanza di adesione alla definizione agevolata delle cartelle (modello DA-2018-R), con il pagamento solo di imposte e contributi (senza sanzioni e interessi). Sono ritenute valide anche le domande presentate dopo il 30 aprile 2019 e fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto crescita.

Il versamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 o dilazionato in diciassette rate, la prima delle quali entro il 30 novembre e le restanti, ciascuna di pari ammontare, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio ed il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020. Per la prima rata è dovuto il versamento di almeno il 20 per cento dell’importo, mentre è confermata la decadenza dal beneficio, in caso di mancato pagamento anche di una sola rata.

Chi ha precedentemente aderito alla rottamazione bis e non ha regolarizzato entro lo scorso 7 dicembre 2018 il pagamento delle rate di luglio/settembre/ottobre 2018 può ancora presentare domanda e dilazionare gli importi fino a nove rate (in tre anni). Anche per questa casistica è possibile comprendere solo i debiti non ricompresi nella dichiarazione che scadeva il 30 aprile 2019.

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