Fisco

20 Novembre 2017 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Saldo e corrette aliquote per Imu-Tasi

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Il Dipartimento delle Finanze, attraverso un comunicato, ha fornito indicazioni in ordine alla corretta individuazione delle aliquote applicabili ai fini del versamento della seconda rata dell’Imu e della Tasi per l’anno 2017.

Il 18 dicembre 2017 (il giorno 16 previsto dalla legge è un sabato) è il termine entro il quale deve essere effettuato il saldo calcolato sulla base delle delibere comunali approvate per l’anno 2017 a condizione che: la delibera sia stata adottata entro il 31 marzo 2017; la delibera sia stata pubblicata sul sito internet www.finanze.it entro il 28 ottobre 2017; l’aliquota fissata per la singola fattispecie impositiva non sia stata aumentata rispetto a quella applicabile nell’anno 2015.

In ordine all’adozione della delibera entro il 31 marzo, nel caso in cui si riscontri che la stessa sia stata approvata dopo la data in oggetto, il versamento va effettuato tenendo conto delle aliquote vigenti nell’anno 2016. Tuttavia il comune dispone del potere di autotutela amministrativa volto all’eliminazione di un vizio di legittimità o alla correzione di un errore materiale. Questo potere, oltre ad altre fattispecie previste dalla legge come il dissesto finanziario e l’accertamento negativo in ordine al permanere degli equilibri di bilancio, consentono di deliberare le aliquote nella misura massima consentita e di variarle in aumento entro il 31 luglio di ciascun anno.

Nell’ipotesi di mancata o tardiva pubblicazione (dopo il 28 ottobre 2017) sul sito sopracitato, il versamento del saldo si calcola sulla base delle aliquote vigenti nel 2016. Questa regola non è applicabile nel caso di dissesto finanziario o nell’ipotesi autotutela amministrativa, situazioni per le quali si devono utilizzare le quote fissate per il 2017. Occorre, poi, precisare che qualora una delibera pubblicata entro il 28 ottobre 2017 sia stata ripubblicata dopo tale data con la nota “errata corrige” (per correggere un errore), ai fini del versamento valgono le aliquote riportate nella seconda pubblicazione.

Infine, qualora emerga che la delibera pubblicata per il 2017 stabilisca per una o più fattispecie un aumento delle aliquote Imu e Tasi rispetto all’anno 2015, l’aumento è inefficace, con la conseguenza che il dovuto si calcolerà sulla base di quanto stabilito nel 2016 sempre che non costituisca a sua volta una maggiorazione rispetto al 2015. In tal caso l’aliquota applicabile per il 2017 farà riferimento a quella del 2015. Il divieto di aumento dei tributi locali non trova applicazione nei comuni che deliberano il dissesto o predissesto, mentre se nel 2015 il comune ha previsto la maggiorazione della Tasi dello 0,8 per mille, questa potrà essere applicata nel 2017 solo se espressamente confermata nel 2016.

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