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11 Febbraio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Scadenze fiscali di febbraio e marzo: i commercialisti insorgono

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Il giorno 8 febbraio 2019, con una lettera del presidente nazionale della categoria, Massimo Miani inviata al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, i commercialisti hanno richiesto una complessiva riorganizzazione delle scadenze di febbraio e marzo 2019.

Riportiamo di seguito parte del contenuto: “L’introduzione dal 2019 dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica nelle operazioni tra privati sta generando molteplici situazioni di criticità dovute in parte alla impreparazione dei contribuenti, ma anche alle inefficienze e ai ritardi che si stanno verificando nell’allineamento telematico dei flussi di dati tra le piattaforme delle principali società di software e il Sistema di Interscambio messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate”.

Il CNDCEC sottolinea inoltre come la situazione emergenziale possa ulteriormente aggravarsi “nella prossima settimana in cui scadrà il termine di applicazione della “moratoria” sulle sanzioni per la tardiva trasmissione delle fatture elettroniche prevista dall’articolo 10, comma 1, del decreto-legge n. 119 del 2018 e resa ancor più critica con la scadenza a fine mese dei termini di ulteriori importanti adempimenti fiscali”.

Sempre il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili chiede: “la proroga di un mese della moratoria sulle sanzioni di cui al citato articolo 10 del decreto-legge n. 119 del 2018, fermo restando l’obbligo di computare l’imposta relativa alle operazioni effettuate a gennaio 2019 nella liquidazione periodica in scadenza il 16 febbraio”. Ed inoltre che “il termine del 28 febbraio 2019 per l’invio delle comunicazioni dei dati delle fatture emesse e ricevute (c.d. “spesometro”) relativa al secondo semestre 2018 (ovvero all’ultimo trimestre 2018) e dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative al quarto trimestre 2018 sia posticipato al 15 aprile 2019”.

Per quanto concerne il cosiddetto “esterometro”, i commercialisti affermano: “Del tutto insufficiente anche il termine del 28 febbraio previsto dall’articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo n. 127 del 2015 per l’invio della prima comunicazione mensile dei dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (c.d. “esterometro”). “Al riguardo si chiede innanzitutto l’implementazione di una periodicità del predetto adempimento annuale o, quanto meno, semestrale. Inoltre, non essendo ancora disponibili i software per la trasmissione della comunicazione, si chiede la proroga del predetto termine”. Infine, i commercialisti chiedono la proroga di un mese anche dei termini per l’invio delle certificazioni uniche e dei dati degli oneri deducibili e detraibili per la predisposizione delle dichiarazioni precompilate.

Ecco il calendario proposto dalla categoria: 16 marzo 2019 – esonero sanzioni per tardiva trasmissione fatture elettroniche (contribuenti mensili); 1° aprile 2019 – comunicazione dati oneri deducibili e detraibili per dichiarazioni precompilate; 1° aprile 2019 – comunicazione delle certificazioni uniche; 15 aprile 2019 – comunicazione dati fatture relativa al 2° semestre 2018 (o 4° trimestre 2018); 15 aprile 2019 – comunicazione dati liquidazione periodica IVA relativa al 4° trimestre 2018; 30 maggio 2019 – decorrenza prima comunicazione mensile dati operazioni con soggetti non residenti (in mancanza di modifica della periodicità da mensile ad annuale o semestrale).

 

 

 

 

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