Giurisprudenza

29 Luglio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Sospensione dei termini processuali

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Tutti gli adempimenti di ogni ordine e grado riguardanti la giustizia tributaria vanno in vacanza. Il periodo feriale scatta il 1° agosto e sarà di trentuno giorni, in realtà, quest’anno, l’attività riprenderà il 2 settembre poiché il primo giorno del mese cade di domenica.

La sospensione dei termini è un istituto in base al quale ogni anno, durante il periodo estivo, i termini processuali previsti sia per la giurisdizione ordinaria sia per la giustizia amministrativa (fatte salve alcune eccezioni) non decorrono. Questo significa che il termine fissato, per esempio, per il deposito di un atto si interrompe, per riprendere, poi, alla fine del periodo di sospensione.

La pausa estiva provoca un ricalcolo nel conteggio dei giorni: per la presentazione del ricorso (60 giorni dalla notifica dell’atto impugnato); per la costituzione in giudizio del ricorrente (30 giorni dalla notifica del ricorso o appello); per la costituzione in giudizio della parte resistente (60 giorni dalla notifica del ricorso); per fare appello (60 giorni dalla notifica della sentenza oppure 6 mesi dal deposito); per depositare documenti (20 giorni liberi prima dell’udienza); memorie illustrative (10 giorni liberi prima dell’udienza); brevi repliche (5 giorni liberi prima della data di trattazione); riassumere in giudizio (un anno dal deposito della sentenza di Cassazione con rinvio).

La sospensione feriale interessa anche i termini del procedimento di reclamo/mediazione. Inoltre per le fasi cautelari non opera la sospensione e, di conseguenza, il contribuente può presentare ricorso a luglio o ad agosto, periodo nel quale può essere discussa la sospensiva.

Ecco due esempi. Se il decorso del termine comincia durante il periodo di sospensione, l’inizio è differito alla fine del periodo; ad esempio, se viene notificato un avviso di accertamento il 5 agosto i sessanta giorni per l’impugnazione dell’atto decorrono dal 1° settembre spostando al 31 ottobre l’ultimo giorno utile per proporre ricorso. Se il termine comincia a decorrere prima del periodo di sospensione, rimane in standby nel corso dell’intervallo feriale per ripartire alla fine dello stesso: se, per esempio, l’avviso di accertamento arriva il 22 luglio i sessanta giorni per l’impugnazione saranno determinati considerando 9 giorni tra il 23 e il 31 luglio, i 31 giorni di sospensione dal 1° al 31 agosto, ai quali vanno sommati cinquantuno giorni che vanno dal 1° settembre al 21 ottobre.

Dal 1° al 20 agosto anche le scadenze fiscali riguardanti diversi adempimenti e versamenti tributari si prendono una pausa. I contribuenti possono dar corso ai loro obblighi fiscali, entro il giorno 20 del mese di agosto, senza alcuna maggiorazione. Inoltre, dal 1° agosto al 4 settembre l’amministrazione finanziaria sospende ogni tipo di richiesta (salvo accesso, ispezione e verifica).

 

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