Fisco

10 Maggio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Speciale Agenzia delle entrate: risposte cause ostative regime forfettario. Cessione di partecipazione

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La risposta n. 123 del 23 aprile 2019 si riferisce a una contribuente titolare di una ditta individuale che ha incassato nel corso del 2018 ricavi per una somma non superiore a euro 65mila. Il contribuente, al 31 dicembre 2018 era titolare di una partecipazione in una società di persone, quale socio accomandatario. Tale partecipazione è posseduta da lunga data e ormai pressoché quiescente. La partecipazione è relativa a una quota di minoranza di una società di persone che esercita attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle dell’istante. La partecipazione sarà dismessa nella prima metà del 2019, considerato peraltro che la società di cui sopra ha da tempo (oltre un anno e mezzo) cessato quella che era sua originaria attività principale.

L’istante chiede delucidazioni in merito all’applicabilità del regime forfettario per il periodo d’imposta 2019.

L’Agenzia si è così espressa. La Legge di bilancio 2019 ha modificato, con portata estensiva, l’ambito di applicazione del regime forfetario. Tra le altre modifiche apportate, si rileva la riformulazione di alcune delle cause ostative all’applicazione del regime forfettario e, per quanto concerne il quesito posto dall’istante, di quella di cui alla lettera d) del comma 57 dell’articolo 1 della Legge di bilancio 2019.

La lettera d) del comma 57 prevede che non possono applicare il regime forfetario gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’articolo 5 del TUIR.

La circolare n. 9/E del 10 aprile 2019 ha chiarito che: “Nel caso in cui il contribuente possieda delle quote in una società in nome collettivo, se lo stesso cede le quote possedute nella s.n.c. entro la fine dell’anno precedente potrà applicare il regime forfetario a decorrere dall’anno successivo e ciò a prescindere che il contribuente inizi una nuova attività o prosegua un’attività già svolta. Stesso ragionamento vale per la partecipazione in altre società di persone”. Pertanto, risulta integrata la causa ostativa di cui alla lettera d) del comma 57 dell’articolo 1.

Tuttavia, come chiarito dalla predetta circolare n. 9/E del 2019, qualora alla predetta data il contribuente si trovasse, come nel caso in esame, in una delle condizioni tali da far scattare l’applicazione della causa ostativa in esame già a partire dal 2019, lo stesso potrà comunque applicare nell’anno 2019 il regime forfetario e non decadere dallo stesso nel periodo d’imposta 2020, solo a condizione che provveda a rimuovere la causa ostativa entro la fine del 2019.

Della medesima portata, la risposta n. 124 del 23 aprile 2019

 

 

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