Fisco

14 Maggio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Speciale Agenzia delle entrate: risposte cause ostative regime forfettario. Srl controllata e fatture emesse prima del 10 aprile 2019

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La risposta n. 126 del 23 aprile 2019 si riferisce a un commercialista (codice ATECO 69.20.11 – Servizi forniti da dottori commercialisti) che dichiara di essere in regime di contabilità semplificata e di detenere il 49 per cento delle quote di partecipazione in una società tra professionisti Alfa s.r.l. La società partecipata opera esclusivamente con codice Ateco 69.20.11 – Servizi forniti da dottori commercialisti, fornendo alla clientela attività di consulenza e contabilità e adempimenti fiscali.

L’istante precisa, inoltre, che al 31 dicembre 2018 e tuttora non possiede altre quote di società. Il volume d’affari (fatturato di X,00) dell’istante è sviluppato esclusivamente nei confronti della società tra professionisti Alfa s.r.l. L’istante è co-amministratore della società con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Il commercialista può applicare il regime forfettario?

La Legge di bilancio 2019 ha modificato, con portata estensiva, l’ambito di applicazione del regime forfettario. Tra le altre modifiche apportate, si rileva la riformulazione di alcune delle cause ostative all’applicazione del regime forfetario e, per quanto concerne il quesito posto dall’istante, di quella di cui alla lettera d) del comma 57 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014.

In particolare, la lettera d) del comma 57 prevede che non possono applicare il regime forfettario gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

La circolare n. 9/E del 10 aprile 2019, ha chiarito che affinché operi tale causa ostativa è necessaria la compresenza: 1) del controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata e 2) dell’esercizio da parte della stessa di attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni. In assenza di una delle predette condizioni, la causa ostativa non opera e il contribuente può applicare o permanere nel regime forfettario.

Riguardo alla decorrenza della causa ostativa, la medesima circolare precisa che ai fini della verifica della stessa assume rilevanza l’anno di applicazione del regime e non l’anno precedente. Quindi, il contribuente può aderire per il 2019 al regime forfetario in quanto la presenza della causa ostativa va valutata in detto anno e – ove ne sia accertata l’esistenza, fermo restando quanto sotto riportato – comporterà la decadenza dal regime nel 2020.

Con riferimento al commercialista, il possesso di una partecipazione al 49 per cento determina una forma di controllo di cui all’articolo 2359 e dal momento che i codici ATECO delle due attività rispettivamente svolte da lui e dalla società a responsabilità limitata controllata appartengono alla medesima sezione ATECO (la sezione M), la riconducibilità delle due attività economiche esercitate è da ritenersi sussistente. Pertanto, secondo quanto chiarito dalla citata circolare n. 9/E del 2019 sarebbe integrata la causa ostativa di cui alla lettera d) del comma 57 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014, con conseguente decadenza dal regime forfetario nel periodo d’imposta 2020.

Tuttavia, considerato che i chiarimenti interpretativi da cui discende, nel caso di specie, la decadenza dal regime forfetario sono sopraggiunti con la pubblicazione della circolare n. 9/E del 10 aprile 2019, al fine di salvaguardare i comportamenti tenuti dai contribuenti nelle more della pubblicazione della stessa, qualora non sia effettuata alcuna cessione di beni o prestazione di servizi da parte dell’istante alla s.r.l. controllata a decorrere dalla predetta data di pubblicazione del menzionato documento di prassi, si ritiene che lo stesso non decadrà dal regime forfetario nel periodo d’imposta 2020.

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