Fisco

8 Maggio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Speciale Agenzia delle entrate: risposte cause ostative regime forfettario. Titolare di ditta individuale e liquidatore di Srl

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La risposta n. 121 del 23 aprile 2019 si riferisce a una contribuente che dichiara di essere titolare di una ditta individuale, codice ATECO 702209, sezione M, il cui volume d’affari nel corso del 2018 è stato inferiore a euro 65 mila. Tizia, afferma, inoltre, di essere liquidatore (senza alcuna retribuzione) delle seguenti società in liquidazione volontaria: BETA s.r.l, di cui detiene il dieci per cento delle quote; ALFA s.r.l., di cui detiene il sessanta per cento delle quote.

Secondo quanto riferito dall’Istante, la ditta individuale e le due società sopra menzionate, pur avendo operato – sin da quando erano attive – in ambiti commerciali differenti, sono registrate con il codice ATECO 702209 “Altre attività di consulenza imprenditoriale”. Per quanto attiene la partecipazione in BETA s.r.l., la contribuente afferma di non avere il controllo diretto o indiretto della stessa ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, mentre afferma di avere la maggioranza nell’assemblea ordinaria di ALFA s.r.l. (entrambe le liquidazioni sono giunte al termine). Tanto premesso, il soggetto chiede conferma della possibilità di applicare – per il periodo d’imposta 2019 – il regime forfettario, in quanto nei suoi confronti non operano le cause ostative di cui all’articolo 1, comma 57, lettera d), della Legge di bilancio 2019.

Il parere dell’Agenzia. Il dubbio interpretativo sollevato dall’istante verte sulla causa ostativa prevista dall’articolo 1, comma 57, lettera d), secondo cui non possono avvalersi del regime forfettario “gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni”.

Per quanto riguarda le partecipazioni detenute in una società a responsabilità limitata, la circolare del 10 aprile 2019, n. 9/E, chiarisce che perché operi la causa ostativa è necessaria la compresenza: del controllo diretto o indiretto ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile da parte della persona fisica che intende avvalersi del regime forfetario; dell’esercizio da parte della s.r.l. di attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

Con riferimento alla fattispecie in oggetto, dunque, la contribuente può aderire per il 2019 al regime forfettario in quanto la presenza della causa ostativa va valutata in detto anno e, ove ne sia accertata l’esistenza, comporterà la decadenza dal regime a decorrere dal 2020.

In merito al requisito del controllo (articolo 2359 c.c.) – secondo quanto rappresentato dall’istante – risulterebbe verificato solo per una delle due s.r.l. dalla stessa partecipate. Tale circostanza esclude quindi l’applicazione della causa ostativa alla s.r.l. non controllata.

Trattando, invece, il tema della riconducibilità delle attività economiche, dal momento che i codici ATECO delle due attività rispettivamente svolte dall’istante e dalla società controllata appartengono alla medesima sezione ATECO (la sezione M), la riconducibilità si riterrà sussistente qualora la persona fisica che usufruisce del regime forfettario effettui cessioni di beni o prestazioni di servizi, tassabili con imposta sostitutiva, alla società a responsabilità limitata controllata, la quale, a sua volta, deduce dalla propria base imponibile i correlativi componenti negativi di reddito.

Quindi, ferma restando comunque l’applicabilità del regime forfettario nel periodo d’imposta 2019, secondo quanto chiarito dalla circolare n. 9/E del 2019, la signora decadrà dal regime forfetario nel periodo d’imposta 2020 qualora durante la fase di liquidazione effettui cessioni di beni o prestazioni di servizi alla s.r.l. controllata. Diversamente, la causa ostativa in esame non si applica se la liquidazione si chiude – come dichiarato – nei primi mesi del 2019 durante i quali la contribuente non effettua alcuna cessione di beni e/o prestazione di servizi a favore della s.r.l. controllata.

 

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