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29 Maggio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Srl italiane in salute

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L’Osservatorio sui bilanci delle srl della Fondazione nazionale di Ricerca dei Commercialisti ha diffuso i dati sui bilanci delle Srl al 31 dicembre 2017 oltre che un’analisi del trend 2015-2017. Su un totale di 863.480 società a responsabilità limitata per le quali risulta disponibile almeno un bilancio nel triennio in oggetto, l’analisi riguarda le 620.155 Srl che hanno depositato il bilancio in tutti e tre gli anni considerati.

Sono stati elaborati i principali indicatori economici (addetti, fatturato e valore aggiunto) per provincia con indicazione del valore assoluto e della variazione percentuale rispetto all’anno precedente.

Le indicazioni dello scorso autunno trovano conferma, cioè una accelerazione del trend di crescita dei principali indicatori economici delle società considerate nel 2017 rispetto al biennio precedente. In particolare, si registra una crescita significativa dei ricavi che, dal 3,5 per cento del 2016, passano al 6,9 per cento del 2017. Gli addetti sono in aumento del 4,3 per cento (+3,7 per cento rispetto al 2016), mentre la crescita 2017 del valore aggiunto è pari al +6,5 per cento a fronte del +5,7 per cento del 2016.

La quota di Srl che chiudono il bilancio in utile passa dal 69,1 per cento del 2016 al 70,3 per cento del 2017 (un calo rispetto al +72,8 per cento di ottobre 2018). Il ROE (Return of Equity) ossia l’indice di redditività del capitale proprio, sale dall’8,5 per cento del 2016 al 10.1 per cento del 2017 (+1,6 punti percentuali), mentre il ROI (Return on Investment) ovvero l’indice di redditività del capitale investito, passa dal 9,1 per cento del 2016 al 12,0 per cento del 2017 (+2,9 punti percentuali).

Per quanto riguarda i settori economici monitorati, ottime performance dei trasporti (+8,3 per cento) e del commercio (+8,1 per cento per il 2017), seguiti dal comparto dei servizi professionali, finanziari e assicurativi (+6,7 per cento). In quest’ultimo comparto, si è registrata una redditività del capitale investito più elevata e una tendenza ancora più positiva del fatturato rispetto all’ultima rilevazione dell’autunno scorso, a ulteriore conferma del trend positivo che riguarda le srl italiane.

Dati positivi anche per  il valore aggiunto, ma con una netta separazione tra medie e grandi imprese da un lato, e piccole e micro dall’altro. Per le prime, il valore aggiunto è cresciuto rispettivamente del 5,9 e 9,9 per cento rispetto al 2016. Le piccole si sono fermate a un +3,1 per cento, mentre per le micro si è registrato addirittura una calo (- 0,9 per cento).

Una dinamica simile si riscontra per ciò che concerne le variazioni di fatturato, valore della produzione e numero di addetti. A livello territoriale, la crescita più sostenuta degli addetti si è registrata in Molise (+8,4 per cento) ed Emilia-Romagna (+6,3 per cento), con la provincia di Modena (+10,8 per cento) a guidare la graduatoria. Per ciò che riguarda il fatturato, invece, in cima alla classifica ci sono le Regioni del Nord-Est: in particolare, il Friuli Venezia Giulia (+9,1 per cento), l’Emilia Romagna (+9 per cento) e il Trentino Alto Adige (+8,6 per cento) presentano i tassi di crescita più significativi.

Infine, in termini di valore aggiunto, le performance più elevate si evidenziano in Trentino (+9,4 per cento), Lazio (8,4 per cento), Emilia Romagna (+8,4 per cento), Umbria (+8,4 per cento), Veneto (+7,2 per cento) e Lombardia (+7 per cento). Al Sud, invece, le Regioni più dinamiche sono l’Abruzzo (+6,4 per cento) e la Campania (+6,1 per cento).

Osservatorio bilanci Srl – 28 maggio 2019

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