Giurisprudenza

30 Settembre 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Tassabili i canoni non percepiti delle locazioni commerciali

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In tema di imposte sui redditi, il reddito degli immobili locati per fini diversi da quello abitativo è individuato in relazione al reddito locativo fino a quando risulta in vita un contratto di locazione, con la conseguenza che sono tassabili i canoni non percepiti nell’ipotesi di una locazione con oggetto immobili commerciali. Lo ribadisce la Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 20661, del 29 settembre 2020.

La Commissione tributaria provinciale di Roma, rigettava il ricorso di XXX avverso l’avviso di accertamento per Irpef 2008. Avverso detta decisione il contribuente proponeva appello, innanzi alla CTR Lazio. Il giudice di seconde cure accoglieva l’impugnazione ritenendo che l’Irpef non fosse dovuta in relazione ai canoni non riscossi nel 2008 dal contribuente per un contratto di locazione per un immobile non adibito ad abitazione. Avverso la detta sentenza ha proposto ricorso per Cassazione l’Agenzia delle Entrate sulla base di un motivo con memoria.

La Cassazione ha accolto il ricorso e cassato la sentenza. La Corte ha già avuto occasione di affermare il principio secondo cui in tema di imposte sui redditi, il reddito degli immobili locati per fini diversi da quello abitativo, è individuato in relazione al reddito locativo fin quando risulta in vita un contratto di locazione, con la conseguenza che anche i canoni non percepiti per morosità costituiscono reddito tassabile, fino a che non sia intervenuta la risoluzione del contratto o un provvedimento di convalida dello sfratto, atteso che il criterio di imputazione di tale reddito è costituito dalla titolarità del diritto reale, a prescindere dalla sua effettiva percezione.

Situazione ben diversa si ha per i contratti di locazione di immobili a uso abitativo: i redditi derivanti da tali contratti, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito purché la mancata percezione sia comprovata dall’intimazione di sfratto per morosità o dall’ingiunzione di pagamento. Nel caso di specie, quindi, trattandosi di immobili locati a fini commerciali, non è dubbio che i canoni di locazione non percepiti nell’anno 2008 dovevano comunque essere dichiarati.

 

 

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