Fisco

5 Ottobre 2020 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Tracciabilità dei pagamenti e oneri detraibili

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Il Sig. XXX dichiara di essere titolare presso un istituto di credito di un conto corrente cointestato con la moglie, a firme disgiunte, sul quale è emessa una sola carta di credito a lui intestata. Le spese oggetto di detrazione fiscale al 19 per cento vengono sostenute utilizzando tale conto corrente con mezzi di pagamento riconducibili alla persona che effettua la spesa stessa; in particolare, XXX utilizza la carta di credito e il coniuge dispone bonifici o emette assegni con la sua firma di traenza.

Alla luce della nuova normativa riguardante la tracciabilità dei pagamenti delle spese per le quali si ha diritto alle detrazioni fiscali, XXX chiede all’Agenzia delle entrate di sapere se sia possibile utilizzare la carta di credito intestata a se per pagare spese riferite al coniuge senza perdere il diritto alla detrazione, dato che il conto corrente da cui viene effettuato il pagamento è cointestato.

Ecco il parere dell’Agenzia (risposta n. 431 del 2 ottobre 2020). Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19 per cento degli oneri indicati nell’articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento. Questa disposizione, invece, non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

L’indicazione contenuta nella norma circa gli altri mezzi di pagamento tracciabili ammessi per aver diritto alla detrazione deve essere intesa come esplicativa e non esaustiva. Con altri mezzi di pagamento si intendono quelli che garantiscano la tracciabilità e l’identificazione del suo autore al fine di permettere efficaci controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

In generale, precisa l’Agenzia delle entrate nella risposta in esame, l’onere si considera sostenuto dal contribuente al quale è intestato il documento di spesa, non rilevando a tal fine l’esecutore materiale del pagamento, a condizione che sia possibile assicurare la corrispondenza tra la spesa detraibile per il contribuente ed il pagamento effettuato da un altro soggetto.

Nel caso di specie, l’Agenzia ritiene che il contribuente XXX possa utilizzare la propria carta di credito per pagare le spese detraibili riferite al coniuge, per le quali sussiste l’obbligo di tracciabilità, senza perdere il diritto alla detrazione, purché tale onere sia effettivamente sostenuto dal soggetto intestatario il documento di spesa, circostanza in questa ipotesi, ulteriormente supportata dalla cointestazione del conto corrente sul quale è emessa la carta di credito.

 

 

Fonte Agenzia delle entrate

 

 

 

 

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