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16 Dicembre 2021 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

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Turismo natalizio in calo rispetto al 2019

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A Natale saranno 10 milioni 454mila gli italiani che andranno in vacanza, il 94,6 per cento dei quali resterà in Italia (nel 68,9 per cento dei casi senza uscire dalla propria regione di residenza). In testa alle preferenze la montagna (25,9 per cento), seguita dalle città diverse da quella di residenza (25,4 per cento), dalle città d’arte (20 per cento) e dal mare (14 per cento). Alloggeranno soprattutto in casa di parenti o amici (nel 41,8 per cento dei casi), mentre il 26,1 per cento opterà per il comfort dell’ospitalità alberghiera. Si dormirà in media 6,9 notti fuori casa per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) di 804 euro (724 per chi rimarrà in Italia e 1.990 per chi andrà all’estero).

Il giro d’affari sarà di circa 8,4 miliardi di euro. Gran parte della spesa sarà destinata ai pasti (27,5 per cento) e al viaggio (21,3 per cento), seguiti da shopping (il 21,1 per cento del budget) e alloggio (13,7 per cento). La motivazione principale per la vacanza natalizia saranno riposo e relax (70,6 per cento), mentre il 47,2 per cento ne approfitterà per raggiungere la propria famiglia. Le attività principali saranno le passeggiate (59,6 per cento), gli eventi enogastronomici (16 per cento), escursioni e gite (14,2 per cento) e la partecipazione a eventi tradizionali e folkloristici (7 per cento).

Per Capodanno, invece, si sposteranno 4 milioni 381 mila italiani, per il 97 per cento restando entro i confini nazionali (il 73,8 per cento all’interno della propria regione di residenza). Meta preferita saranno città diverse dalla propria (44,1 per cento), località di montagna (23,1 per cento) e località d’arte (17,4 per cento). Chi va all’estero si dirigerà soprattutto verso le grandi capitali europee (83,3 per cento) e i parchi di divertimento del Vecchio Continente (16,7 per cento). L’alloggio preferito sarà la casa di parenti/amici (36,3 per cento dei casi), seguita dagli alberghi con il 27,3 per cento. Le notti fuori casa saranno in media 3,6, il tutto per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) di 477 euro (462 per chi rimarrà in Italia e 938 per chi andrà all’estero), con un giro d’affari di circa 2 miliardi e 90 milioni di euro. Anche a Capodanno la spesa sarà consacrata soprattutto verso i pasti (30,2 per cento), seguita dalle spese per il pernottamento (18,4 per cento), per il viaggio (18,2 per cento) e per lo shopping (17,8 per cento). I principali motivi che porteranno gli italiani a far vacanza sono la ricerca del divertimento (62,2 per cento) e del relax (54,2 per cento). Anche in questo caso le attività principali saranno le passeggiate (50,2 per cento), seguite da escursioni e gite (39,3 per cento), partecipazione a eventi enogastronomici (23,4 per cento) e attività sportive (20,4 per cento).

Questi sono i dati ricavati dall’indagine realizzata da ACS Marketing Solutions per conto di Federalberghi, così come la nota secondo la quale un italiano su due non andrà in vacanza. Chi non trascorrerà neanche una notte fuori casa a Natale e/o Capodanno non lo farà soprattutto per motivi economici (48 per cento). Poi per motivi familiari (34,3 per cento) e di salute (15,8 per cento), mentre il 12,6 per cento non andrà in vacanza per paura del contagio.

Nonostante i segnali positivi registrati nella seconda parte dell’estate nelle località in cui è più forte la domanda italiana, continua a prevalere il segno meno. L’osservatorio di Federalberghi ha rilevato infatti, nei primi undici mesi del 2021, un calo del 34,8 per cento delle presenze turistiche rispetto al corrispondente periodo del 2019 (-52,8 per cento per i turisti stranieri del 52,8 per cento e -16 per cento per i turisti italiani). In valori assoluti, significa che sono andate in fumo 146 milioni di presenze, di cui circa 113 milioni relative ai turisti stranieri. Le destinazioni che soffrono maggiormente sono quelle orfane dei turisti stranieri. Il tasso di occupazione delle camere registrato nei primi dieci mesi dell’anno è del 31,8 per cento a Roma, del 34,4 per cento a Venezia, del 34,5 per cento a Firenze e del 35,4 per cento a Milano. In tutte queste località, il calo rispetto al 2019 è superiore al 50 per cento. Bene che vada, il settore ricettivo italiano chiuderà il 2021 con una perdita di quasi 10 miliardi di euro, in calo di oltre il 36 per cento rispetto al 2019. Nei due anni, la perdita complessiva è di circa 24 miliardi di euro.

 

 

Fonte Federalberghi

 

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