Notizie

12 Febbraio 2019 | Pubblicato da Redazione Daily Tax

0

Tutti i numeri delle partite IVA 2018

Print Friendly, PDF & Email

Il 12 febbraio 2019, il ministero dell’Economia e delle Finanze, tramite il dipartimento delle Finanze, ha comunicato la sintesi dei dati delle aperture di partite Iva nel 2018. Ecco alcuni dati.

Rispetto all’anno precedente si è registrata una sostanziale stabilità, infatti, nel corso del 2018 sono state aperte circa 512.800 nuove partite Iva (-0,5 per cento).

La distribuzione per natura giuridica mostra che il 70,2 per cento delle partite Iva è stato aperto da persone fisiche, circa il 24 per cento da società di capitali e solo il 4,4 per cento da società di persone. In rapporto al 2017 tutte le principali forme giuridiche mostrano una flessione di avviamenti: minima per le società di capitali e le persone fisiche, più decisa per le società di persone (-9,4 per cento). Si nota, inoltre, un deciso incremento di partite Iva avviate da soggetti non residenti (+75,2 per cento), concentrate in particolare nell’attività di commercio elettronico.

Riguardo alla ripartizione territoriale, circa il 43 per cento delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,1 per cento al Centro e il 34,6 per cento al Sud ed Isole. Il confronto con l’anno precedente evidenzia che i maggiori incrementi di avviamenti si sono registrati in Lombardia (+2,1 per cento), in provincia di Bolzano (+2 per cento) e in Calabria (+1,8 per cento). Le flessioni più significative riguardano, invece, la Basilicata (-6,8 per cento), l’Umbria (-6,7 per cento) e le Marche (-6,6 per cento).

La classificazione per settore produttivo evidenzia che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva (il 20,6 per cento del totale), seguito dalle attività professionali (15,4 per cento) e dall’agricoltura (10,8 per cento). Rispetto al 2017 fra i settori principali si osservano apprezzabili aumenti di aperture per l’istruzione (+9,8 per cento), servizi di informazione (+4,4 per cento) e attività professionali (+4,3 per cento). Le flessioni più significative si rilevano nel settore dell’alloggio e ristorazione (-6 per cento), nei trasporti (-5 per cento) e nelle attività manifatturiere (-2,9 per cento).

Per quanto concerne le persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con il 61,6 per cento di aperture da parte di soggetti di sesso maschile. Il 46,8 per cento delle nuove partite Iva è stato avviato da giovani fino a 35 anni ed il 32,6 per cento da soggetti nella classe 36-50 anni. Il confronto con l’anno 2017 mostra un calo di avviamenti solo per la classe 36-50 anni (-2,6 per cento), mentre l’aumento maggiore riguarda la classe più anziana (+3,6 per cento). La distribuzione delle nuove aperture di partite IVA sulla base del Paese di nascita evidenzia che circa il 17 per cento degli avvianti è nato all’estero.

Nell’anno 2018, i soggetti che hanno aderito al regime forfetario (anziché al regime fiscale ordinario) sono stati 195.559, con un aumento del 6 per cento in confronto al 2017; tali adesioni rappresentano il 38,1 per cento del totale delle nuove aperture di partita Iva.

 

Tags: , , ,


Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@dailytax.it




Back to Top ↑